Politica locale


venerdì 6 maggio 2011






domenica 26 dicembre 2010


Crisi occupazionale

Situazione occupazionale in Valsugana particolarmente grave, che sia finita l'era dell'industria?
Il quadro generale del comparto industriale nazionale è alquanto preoccupante, difficile pensare di uscire di qui a breve da questa terribile situazione. Forse,è giunto il momento soprattutto in Bassa Valsugana, che le Amministrazioni locali e tutti quegli organi preposti a mantenere il motore dell'economia acceso, ripensino a più modelli di sviluppo ( industria leggera, artigianato, turismo). Certo non sarà facile, la sfida è ardua per tutti ma non possiamo pensare che in un era post industriale come la nostra, si possano ancora generare quei risultati ottenuti fino a qualche anno fa. Adesso i venti sono cambiati e le colpe di questa crisi non possono essere attribuite ( come qualcuno ha osservato) ai vari comitati locali che si sono battuti per la salvaguardia della salute pubblica e dei lavoratori stessi, finiamola di dare la caccia alle streghe, ben altre sono le reali responsabilità. 
Il territorio di Grigno ha ceduto nel corso degli ultimi anni un'area all'industria imponente e questo a quanto pare è servito a poco visti i risultati. Il tempo di generare economia , basandosi  solamente sul inerzia di ottenere senza investire sembra giunto a termine. E' tempo di semina, ma questa volta le sementi andranno cambiate e forse un giorno raccoglieremo i frutti desiderati.
Faccio i migliori e più sinceri auguri a tutti quei lavoratori che assieme alle loro famiglie vivono questi momenti di  estrema difficoltà.
Nella foto l'Assessore Olivi e il Consiglio Comunale di Grigno per discutere il problema occupazionale.

Massimo Boso









Notizie

Due candidati, nessun accordo

A Grigno manca il dialogo tra maggioranza e opposizioni

     GRIGNO. Anche Grigno dovrà ricorrere ad un consiglio straordinario, da convocare tra 8 giorni, per nominare il rappresentante in seno alla Comunità di valle. Il nome proposto dalla maggioranza, Sergio Gasperini, non ha, infatti, rievuto l'appoggio delle minoranze, che dal canto loro non hanno fatto nessuna proposta. «Auspicavamo una riunione dei capigruppo prima di arrivare in consiglio, in modo da condividere il nome. Nome che ci ha spiazzato. Nulla contro una persona ma non conosco. Va individuata una persona all'interno del consiglio comunale, una figura che si è spesa per il Comune e che ci rappresenti», spiega Massimo Boso, motivando l'astensione di Nuovi volti per il domani. Motivazioni condivise dall'altro gruppo, Noi per la Comunità. «È il consiglio la sede per discutere sui nomi ed eravamo aperti alla discussione, anche a valutarne altri. Se non sono convinti del nostro nome, ne propongano uno», ribatte il sindaco Leopoldo Fogarotto, che nel prossimo consiglio si dice disponibile a discutere le proposte.  Va ricordato infine che sono ben 3 (uno per gruppo consigliare) i componenti del consiglio eletti nell'Assemblea della Comunità che dovranno decidere se accettare l'incarico nel nuovo ente o rimanere in Consiglio. Sono: Giuseppe Corona, nominato assessore, Silvio Voltolini e Claudio Voltolini. (m.c.)


    27 novembre 2010