sabato 19 marzo 2011

Cosa penso sul nucleare

L'evento catastrofico accaduto in Giappone pone all'Italia il grande dilemma del nucleare si o del nucleare no.
Personalmente pur non essendo io un esperto in questa materia che richiede grande conoscenze scientifiche, ritengo che in occasione di questi incidenti da quello di Chernobyl  nel 1986 a quello accaduto recentemente a Fukushima vi sia una importante correlazione: l'errore umano e il fattore esterno. Il terzo fattore di rischio tralasciato di proposito perché il fatto  fortunatamente non'è ancora accaduto e speriamo non accada mai è l'attacco terroristico.
Tutti questi elementi  messi assieme infrangono ogni tentativo di rassicurazione, da parte di tutti quei fautori di questa tecnologia, che consente di ridurre i consumi di combustibili fossili e le emissioni di gas serra, ma che non esclude assolutamente che questi eventi catastrofici possano ripetersi di tanto in tanto.
La prossima volta dove accadrà ? In Friuli molti sono preoccupati per la vicinanza della centrale nucleare in Slovenia zona altamente sismica come tutta l'Italia del resto, ma gli esperti ribadiscono andiamo avanti.
Possibile non  prender spunto dalla Germania che aveva deciso già prima dell'incidente giapponese di uscire dal nucleare puntando a soddisfare  nel 2050 almeno l'80% della richiesta elettrica con le rinnovabili.
E poi c'è il problema delle scorie, a quasi cinquant'anni  dalla prima centrale non esiste alcun paese al mondo che abbia realizzato un deposito definitivo per le scorie altamente radioattive.
Perché per tutti gli altri oggetti che conosciamo è prevista la chiusura di un ciclo.
Per i rifiuti nucleari, la cui pericolosità ha dei tempi di dimezzamento intorno alle decine di migliaia di anni, non abbiamo trovato ancora una soluzione, lasciando alle nuove generazioni questo pesante fardello.
Tutto ciò è sostenibile ?

Massimo Boso

Nessun commento:

Posta un commento